1237 scalini e le scimmie urlanti

4 weeks, 1 day ago 1
Posted in: adventure, blog

Milleduecentotrentasette (1237) scalini sono quelli che abbiamo fatto oggi per raggiungere la somma di una montagna qua nei pressi di Krabi. Il paesaggio qua è pressochè pianeggiante con le delle specie di gobbe alte centinaia di metri che spuntano qua e la nelle pianure. Ricoperte di foresta tropicale.

Siamo saliti in cima ad una di queste alture, circa 300 metri di dislivello in salita pressochè verticale tra alberi tropicali e scimmie agitate in cerca di cibo… pronte a tutto, fino a salirmi sullo zaino!!! E’ stata dura, durissima, ma ce l’abbiamo fatta. L’umidità e la temperatura tropicale non ci sono state amiche. Siamo arrivati in cima esausti. Abbiamo trovato il tempio buddhista di Wat Tham Seua dal quale ammirare il panorama circostante, attendendo il tramonto e il rosso sole scendere tra le nuvole. Spettacolare. C’eravamo praticamente solo noi due, la fatica di salire era davvero tanta e immagino abbia scoraggiato moltissime persone. Qualche temerario arrivava sulla cima, fiato corto, fronte lucida, vestiti sudici. Anche noi.

Nessuno però ha osato attendere la fine del tramonto per non ritrovarsi a scendere nel buio totale… tranne noi due.

La vera avventura è stata, appunto, scendere col buio o quasi. 1237 scalini in discesa, le gambe pietrificate dalla salita, Stefano con una lampada frontale, ci siamo addentrati nella fitta foresta e scesi fino alla base. Scimmie urlanti tra gli alberi ci hanno tenuto compagnia lungo tutto il tragitto, non le vedevamo, ma le sentivamo intorno a noi. Chissà cos’altro si celava tra gli alberi.

La provincia di Krabi dovrebbe riservare altre avventure… stay tuned. ;)

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One Response

  1. andrea scrive:

    Cavolo che ricordi hai evocato ! Mi sono avventurato fino in cima in pieno caldo e senza portarmi da bere. Quando sono arrivato su un monaco mi ha dato un po di acqua. Abbiamo fatto una specie di preghiera insieme. C’era molta foschia e non ho visto il panorama da lassù. Durante la discesa mi tremavano le ginocchia, sono arrivato giù devastato. C’era un ragazzino che poi ho scoperto essere australiano, che piangeva disperato perché una scimmia gli aveva fregato il gelato. Un monaco faceva scappare le scimmie da una statua del budda con un tirasassi, ma senza sassi. Così le spaventava senza far loro del male. Poi ho parlato per non so quanto tempo con un monaco che parlava un invidiabile inglese. Era appassionato di storia e dell’impero romano e sapeva molte più cose di me anche dell’Italia del 2000.
    Viaggiare è la cosa più bella che ci sia. Sono contento per te, ma anche un po’ invidioso.
    Buon viaggio.

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