Fotografando tra i Monti Lessini

8 months, 2 weeks ago 11
Posted in: adventure

Svegliarsi alle 5 di mattina per andare a fotografare l’alba è una prassi per buona parte di coloro che si occupano di fotografia. Eppure non mi ci abituerò mai. Aggiungiamo che questa volta andavo alla “cieca”. Senza una minima pianificazione del dove e come. Non ho nemmeno utilizzato Google Maps per cercare la strada o per studiare la posizione del sole (e delle rispettive ombre).

Gli amici mi avevan detto “vai su, finchè non finisce la strada e poi prosegui a piedi” e io con fare goliardico ho detto “beh, ci potrei andare a fare l’alba”… tra le risate generali. Mattino seguente, mi sono infilato in auto, un occhio chiuso, l’altro quasi. Intorno la notte. Quando dico una cosa, se si tratta di avventura, difficilmente poi rinuncio.

Una trentina di km su per i Monti Lessini, a due passi da Verona. Abbaglianti accesi e cielo nero, nemmeno una stella. Le nuvole non mi sono state amiche. Più andavo avanti, più il sole decideva di farsi vedere. Raggi rossi, viola, arancioni iniziavano a colorare il cielo e ad illuminare l’inizio della giornata.

Alle 6.30 la strada è terminata e son rimasto fuori dall’auto, fermo per un istante a lasciare che la brezza della mattina risvegliasse i miei sensi. I cavalli infastiditi da questo intruso nitrivano e si allontanavano. Mi sono incamminato verso la cima, Canon 5D mark II stretta tra le mani. Clic, clic, clic. Sono subito partito con le fotografie. La luce era perfetta. Rossa. Calda. Le nuvole ricoprivano la Valle dell’Adige, il gruppo dell’Adamello ricoperto di neve spuntava tra le nuvole e i cavalli pascolavano sui prati. Si sono subito abituati alla presenza di questo estraneo… Il silenzio circostante, rotto dalle campane delle mucche.

La natura mi avvolgeva, la brina mi inzuppava i piedi e la reflex scattava.

Questi sono i momenti per cui vale la pena essere in piedi prima del mondo circostante. Godersi il mondo avvolto dalla nebbia e dal torpore mattutino. Senza accorgersi che il tempo passa, che la memory card si riempie e che i km scorrono sotto la suola delle scarpe, tra una pozzanghera e un sasso. Fino ad incrociare un gruppo di dieci camosci, per nulla infastiditi dagli animali al pascolo, ma terribilmente spaventati da un essere che si muove su due zampe… mi fermo ad osservarli, loro pronti a scattare via. Incroci di sguardi. Attimi interminabili per godere di una natura allo stato brado. E poi via, verso il bosco. Spariti. Solo il tempo di puntare il 35mm e fotografare quello che c’è. Non è la caccia fotografica che mi interessa, ma il momento vissuto.

E poi su… verso la meta di questa giornata, il Corno d’Aquilio. Per godere di una vista d’eccezione sulla Lessinia e sulla Valle d’Adige, fino a scorgere il Lago di Garda nascosto dietro al Monte Baldo. Ho atteso. I raggi di sole si sono fatti attendere e poi si sono nascosti nuovamente dietro alle nuvole. Cinque, forse dieci minuti di luce accettabile. Il tempo sufficiente per trovare la luce che volevo.

…e poi via di nuovo verso la civiltà.

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11 Responses

  1. Fra scrive:

    Potrei parlare dei tanti richiami che queste parole mi evocano, ma per ora li tengo per me. Qui ti dico solo: metti voglia.

  2. L’alba è sempre un momento magico. Un po’ dura la sveglia ma ne vale sempre la pena. Foto stupende!

  3. Lightkey scrive:

    L’alba e’ l’ALBA…tutto il resto e noia :)

  4. lele scrive:

    …sei il solito grande comunicatore!!!mi hai fatto venire la pelle d’oca!!grande gioò

  5. Marco Arduino scrive:

    Complimenti Giorgio, belle fotografie e bel racconto, adoro la luce del mattino e i silenzi, vorrei essere stato li per condividere questo momento, e ovviamente fare qualche scatto.

  6. Fabio - 2 Click scrive:

    In effetti fai venir voglia anche a me di ritirare fuori corda e zaino e tornare in montagna…

  7. La mattina presto è un momento intimo che l’ ambiente circostante ci regala.. Ovunque.. E’ come se ci raccontasse un segreto attraverso il silenzio.. e per capire un segreto bisogna saper ascoltare.. FOTO STUPENDE!

  8. Lightkey scrive:

    noto solo ora il fantastico zaino…si lo so nn sono molto poetico… :D

  9. @lightkey: quello zaino non sarà molto poetico, ma è uno spettacolo! direi che scriverò due righe nei prox gg.

  10. Franckreporter scrive:

    più che uno zaino è un paracadute…

    bhe le tue avventure non finiscono mai , mi raccomando sempre adventure

  11. E’ il grandangolo che fa sembrare lo zaino enorme. Dimensioni in linea con i voli Low Cost e leggero come una piuma. Suvvia, ora scrivo due righe. ;)

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